Sono a casa da un po' di giorni a causa di un incidente, tornavo dal lavoro quindi infortunio sul lavoro.
Mi arriva la lettera dell'INAIL, convocato per stamattina alle 8.30 stanza numero 13 piano terreno per la visita medica di controllo.
Arrivo all'INAIL alle 8.25, porta sbarrata e un capannello di persone, chi con il braccio ingessato, chi con il collarino al collo e chi con le stampelle, io ero il piu' normale di tutti, piove e non c'è una gran bella temperatura!!!
Alle 8.30 aprono il portone, un gentile signore a voce alta ci dice: "Chi deve fare la visita prenda il numero qui e chi deve fare altro lo prenda da questo lato", il gruppetto sulle prime un po' smarrito si butta decisamente sui numeri, ne prendo anch'io uno al volo, sono il quinto.
Attendo.
Mi chiamano ed entro nella stanza numero 13 dove mi accoglie una signora in camice bianco, "bene" penso io "ora la dottoressa mi visita". Non era una dottoressa ma un'impiegata che ritira la mia lettera di convocazione, trascrive i miei dati su un quaderno e mi invita ad accomodarmi in fondo al corridoio in un'altra sala d'aspetto. Vado, mi siedo.
Attendo.
Dopo una ventina di minuti vengo chiamato, incredibile ora vengo davvero ricevuto da una dottoressa, 10 minuti di visita e via. Sono uscito alle 9.45
3 persone quando ne bastava 1: il medico!!!
Ed io che credevo di avere un appuntamento privato alle 8.30 nella stanza 13 con il medico dell'INAIL e di uscire da li' nel giro di 10 minuti (durata effettiva della visita).
Come dice una mia amica:
viviamo in un Italia schizofrenica: digitiamo terrestralmente sulla tv lanciando messaggi ad un sistema di ricezione con tecnologia medievale...
P.S. Lo sprazzo di sole purtroppo non c'è stato :-(